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"CAFFE'" IL FILM

30-03-2021

​UN FILM IN CUI SI AVVERTE LA SINCERITÀ DELL'INTENTO MA CON UNA PARTE CONCLUSIVA TROPPO INCLINE AL MELÒ.

In Belgio l'iracheno Ahmed ha un piccolo negozio in cui conserva una preziosa caffettiera d'argento. Durante una manifestazione dei teppisti fanno irruzione nell'esercizio e la rubano. Uno di loro però perde i documenti e Ahmed lo rintraccia con il desiderio di farsi restituire il maltolto. A Roma Renzo, un barista appassionato di aromi di caffè, viene licenziato e va a cercare lavoro a Trieste presso un'importante industria che importa il prezioso prodotto e in cui spera che le sue competenze vengano valorizzate. Ciò però non accade e il giovane, la cui compagna attende un figlio, è tentato dall'idea di compiere un furto. In Cina Fei è un manager di successo che sta per sposare la figlia del proprietario di una grande industria del settore chimico. Un giorno viene incaricato di far ripartire una fabbrica che è stata bloccata da un guasto nello Yunnan che è la sua regione di origine. Fei si accorge dei rischi che corrono la popolazione e le piantagioni di caffè che aveva abbandonato da giovane per cercare fortuna a Pechino. Deve ora decidere quale posizione prendere.
Caffè è un film in cui si avverte la sincerità dell'intento, il desiderio di andare a leggere la complessità della realtà contemporanea attraverso un elemento unificatore quale è il caffè per centinaia di milioni di esseri umani. È proprio di loro che si vuole parlare con queste tre storie che vedono protagonisti contesti sociali estremamente diversi ma che in fondo si trovano a doversi quotidianamente confrontare con il dio Denaro che sembra condizionare i comportamenti di (quasi) tutti.
Si avverte anche lo sforzo produttivo che ha coinvolto maestranze delle diverse nazioni contribuendo così a un'immersione totale nelle diverse temperie socio culturali. Dispiace quindi assistere a una parte conclusiva in cui un'ampia gamma di situazioni, proprie più del mèlo che non di un'indagine sulla realtà, finiscono con il dominare la scena. Per l'impegno assunto da sempre con i lettori di non fare spoiler sui finali dei film non è possibile elencarle anche se sarebbe utile per supportare il giudizio. Il quale non è negativo perché film come questo possono far riflettere anche un pubblico non proprio addentro ai temi economici su problematiche che ci coinvolgono ormai a livello planetario anche se non hanno la visibilità di altri temi. Totò diceva: "Il coraggio ce l'ho. È la paura che mi frega". Agli sceneggiatori sarebbe stata forse necessaria una dose inferiore di paura di scontentare il grande pubblico. Purtroppo non è accaduto.​


Fonte: mymovies.it

IL CAFFE' ESPRESSO E' NATO A TORINO

18-03-2021

Il Caffè espresso è nato a Torino: storia di una bevanda sabauda dal successo mondiale

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LIBRO DELLA SETTIMANA: "Basta un caffè per essere felici"

06-02-2021

Accomodati a un tavolino. Gusta il tuo caffè. Lasciati sorprendere dalla vita.   L'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può essere protagonisti di un'esperienza indimenticabile. Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l'esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. È così per Gotaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno qualcosa in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l'unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio.

Traduttore: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 14 gennaio 2021
Pagine: 176 p., Brossura

Il caffè dopo pranzo: benefici e controindicazioni

05-02-2021

BENEFICI DEL CAFFÈ DOPO PRANZO

La componente nutrizionale del caffè più nota e studiata è senza dubbio la caffeina e, proprio questa, ha importanti caratteristiche che danno al caffè dei benefici se bevuto dopo i pasti: ha un effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica e su quella biliare che lo rende perfetto per l’assunzione dopo un pasto, dato che sembra facilitare la digestione.

Ha un effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa, proprio per questo le persone ne apprezzano l’effetto energetico dopo un pranzo, soprattutto quando si deve tornare al lavoro e si ha bisogno di nuove energie per affrontare il pomeriggio.

Ha un effetto lipolitico, ovvero la caffeina stimola l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e la termogenesi, aumentando la quantità di calorie bruciate.
Oltre alla caffeina, nel caffè sono contenute molte altre sostanze, il cui ruolo benefico è in fase di studio. Nonostante questo, sono state isolate delle componenti che hanno proprietà antiossidanti, ed antinfiammatorie.

Per di più, dopo una ricerca fatta in Giappone sui benefici del caffè dopo il pasto, è stato confermato il suo potenziale. A 19 soggetti sani sono stati dati dei pasti e subito dopo, ad alcuni di essi, una bevanda contenente 365 mg di acido cloro genico, ovvero ricca di polifenoli del caffè, mentre ad altri una bevanda placebo.

Attraverso il test a cui questi uomini sono stati sottoposti, si è riscontrato che la bevanda a base di polifenoli del caffè ha permesso una dilatazione dei vasi sanguigni migliorandone la funzionalità ed aumentano i livelli dell’ormone che regola l’appetito.

I ricercatori quindi consigliano l’assunzione di caffè dopo i pasti poiché diminuisce lo stress ossidativo anche nei soggetti in buona salute.

LE CONTROINDICAZIONI DEL CAFFÈ DOPO PRANZO

I risultati di uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition hanno dimostrato che bere un caffè in seguito ad un pasto sostanzioso e particolarmente calorico può essere un rischio per la nostra salute in quanto interferisce con l’elaborazione da parte del nostro corpo di eliminare gli zuccheri.

La caffeina intacca la produzione di quegli ormoni che nel nostro metabolismo si preoccupano di elaborare gli zuccheri ed abbassare così i livelli di glucosio nel sangue.

In pratica, i grassi assimilati interagiscono negativamente con la caffeina, interrompendo la comunicazione tra stomaco e pancreas e quindi la produzione di ormoni capaci di regolare il metabolismo degli zuccheri.

Ma quindi cosa è meglio fare?

La risposta è semplice: bere il caffè dopo pranzo va bene perché riesce ad aiutare la digestione e, grazie alla caffeina, ci darà un po’ di energia. Ma, quando si parla di un pasto abbondante, o pesante è preferibile rimandare la pausa caffè a fine digestione così da evitare di affaticare il corpo.

Fonte: carma-vr.it/caffe-dopo-pranzo/

LIBRO DELLA SETTIMANA: "Finché il caffè è caldo"

07-08-2020

Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici.

«Una meravigliosa lettura su una caffetteria in cui tutto è possibile» - Publishers Weekly

ECCO LE 5 REGOLE DA SEGUIRE:
1. Sei in una caffetteria speciale. C’è un unico tavolino e aspetta solo te.
2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito.
3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita.
4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi.
5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.
Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall’uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull’importanza di quelle ancora da vivere.

Traduttore: Claudia Marseguerra

Editore: Garzanti

Collana: Narratori moderni

Anno edizione: 2020

In commercio dal: 12 marzo 2020

Pagine: 192 p., Brossura

  • EAN: 9788811608769

 

Come viene decaffeinato il caffè?

18-07-2020

Sono molte le persone che prediligono il caffè decaffeinato piuttosto che un caffè corto normale, più ricco di caffeina. Al caffè decaffeinato è stata tolta la caffeina per mezzo di un processo di decaffeinizzazione industriale, portandola a livelli più bassi. Per esempio, dopo il processo di decaffeinizzazione, una miscela arabica avrà dal 2 al 4% di caffeina, mentre una robusta fino 0,1%. Di norma, la decaffeinizzazione non dovrebbe alterare il prodotto per quanto riguarda il gusto e l’aroma, le variabili sono solamente date dai livelli di caffeina che si differenziano secondo le miscele e le tempistiche. Il procedimento di decaffeinizzazione ha sei fasi fisse.
Il gonfiaggio, quando il caffè viene trattato contemporaneamente da acqua e vapore acqueo, per gonfiare i chicchi e permettendo l’estrazione della caffeina. Il caffè viene sottoposto all’azione di un solvente specifico che estrae la caffeina. Si recupera il solvente, rimuovendolo totalmente dal chicco e recuperato in caso di un utilizzo successivo. Si sa che c’è crisi e alcuni solventi costano, quindi si cerca di recuperare e contemporaneamente si rispetta la legge, in quanto sui chicchi sono ammessi determinati limiti massimi di residui di sostanza solvente. Si procede all’asciugatura, eliminando ogni residuo di umidità, per poi procedere al confezionamento. Viene però fatta un’analisi per verificare i livelli di caffeina, del solvente usato e di umidità.

Dopo aver capito come funziona il processo di decaffeinizzazione, la prossima sarà quali solventi vengono usati. Il primo è l’acqua, ma è il più lungo e il più arduo poiché estrae caffeina e le proprietà buone del prodotto, come l’aroma. Diverso il discorso se si parla dell’acetato di etile, solvente che si trova anche in natura nella frutta (anche se nel processo di decaffeinizzazione, viene usata la sostanza sintetica). Le due pecche sono che è altamente infiammabile e che ha un caratteristico odore fruttato. Usare questo metodo incide sul costo di produzione e si altera il gusto.

Il processo di decaffeinizzazione mediante anidride carbonica supercritica
 

significa che la sostanza viene usata a delle temperature elevate, diventando una via di mezzo tra gassosa e liquida. In queste condizioni, si può estrarre dal chicco la caffeina velocemente. E’ un processo costoso perché i macchinari usati devono resistere a pressioni elevatissime e hanno costi di gestione e manutenzione non da poco, adatto per chi vuole decaffeinizzare grandi quantitativi di prodotto. Esiste anche il procedimento di decaffeinizzazione mediante anidride carbonica liquida, vantaggiosa perché pressioni e temperature sono inferiori, ma i tempi di estrazione della caffeina si allungano.

Il solvente più usato nel procedimento di decaffeinizzazione è il diclorometano, una sostanza volatile che evapora mediante vapore acqueo. Il processo è chiamato anche Demus e non solo riesce ad eliminare solo la caffeina, ma rende il caffè più digeribile rimuovendo le cere presenti nei chicchi.

 

Fonte: ilmondodelcaffe.it

Cannella con il caffè: la ricetta della bevanda energizzante e contro il caldo

16-07-2020

Oltre ai condizionatori d’aria accesi ma con raziocinio, senza esagerare, e alle docce fredde, un’altra soluzione per affrontare la calura estiva sta nelle bevande rinfrescanti. Gli ingredienti per prepararle sono semplici, in modo da poter replicare le ricette anticaldo comodamente a casa. Dal sito lettoquotidiano.it, proponiamo un mix di caffè e cannella per dare la carica alle giornate afose.

Cannella, caffè e ghiaccio: segreti per stare freschi

L’estate fa sentire senza energie e spossati ma  è possibile combattere i sintomi dell’affaticamento da caldo grazie ad una bevanda fresca e deliziosa a base di caffè e cannella.

Buonissima oltre che energizzante, rinfrescante e dimagrante stimola il metabolismo restituendo le energie perse: un sorso e  per sentirsi rigenerati al 100%.

Con le calde temperature estive perché non godersi tutte le proprietà benefiche di questo connubio delizioso bevendo un rinfrescante ed energizzante Iced Cinnamon Coffe?

Caffè e cannella: connubio esplosivo contro l’affaticamento da caldo

Il connubio caffè e cannella è fantastico, ricco di proprietà benefiche è un accostamento vincente perché:

-aumenta il consumo di grassi ed accelera il metabolismo
-se seguite una dieta ipocalorica e fate esercizio fisico vi aiuterà a dimagrire più in fretta
-è un tonico naturale quindi vi darà una carica inaudita, perfetto per combattere -l’affaticamento da caldo estivo
-stimola la memoria e combatte infezioni batteriche e fungine
-favorisce la digestione e la buona circolazione del sangue

La bevanda fredda e rigenerante perfetta da bere d’estate per combattere il caldo è il famoso Iced Cinnamon Coffe

Una bevanda originata dalla contaminazione americana e anglosassone che nelle giornate torride è davvero un toccasana: vi sentirete pieni di energia, carichi e pronti ad affrontare la calda giornata estiva che vi attende.

Ricetta lampo
Ci sono due metodi per farlo, dipende dal vostro gusto personale: potete usare il ghiaccio intero oppure frullarlo ottenendo un frappè. Ecco come prepararli.

Versione 1 con ghiaccio intero

Preparate un caffè amaro, zuccheratelo con 1 cucchiaino di zucchero e aggiungete subito 1 punta di cannella in polvere.
Mescolate bene e poi versate tutto in un bicchiere con 6 cubetti di ghiaccio e se gradite aggiungerci 1/2 bicchiere di latte vegetale o vaccino sarà ancora più delizioso.
Versione 2 con ghiaccio frantumato
Preparate il caffè amaro, zuccheratelo e aggiungete una punta di cannella.
Mescolate e versate tutto nel frullatore insieme a 6 cubetti di ghiaccio e 1/2 bicchiere di latte vegetale o vaccino a vostra scelta.
Azionate il frullatore per 30 secondi e poi gustate il vostro frappè con caffè e cannella

 

FONTE: WWW.LETTOQUOTIDIANO.IT

IL LIBRO DELLA SETTIMANA: "Il caffè sospeso. Saggezza quotidiana in piccoli sorsi."

15-07-2020

"Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo..." Il caffè sospeso è un'usanza partenopea, ma anche una filosofia di vita. Questo libro raccoglie il meglio dei suoi articoli usciti su quotidiani e riviste dal 1977 al 2007 e mai pubblicati in libreria. Filosofia greca applicata alla vita quotidiana, aneddoti pieni di senso non comune, l'Italia passata sotto la lente dell'ironia: un pezzo dopo l'altro il libro compone una perfetta summa del pensiero di Luciano De Crescenzo.

LIBRO DELLA SETTIMANA: "Niente caffè per Spinoza"

10-07-2020

E mentre il sole entra a secchiate dai vetri, mentre il libeccio passa «in un baleno dall'orizzonte al midollo, modificando i pensieri e l'umore», il profumo della zuppa di lenticchie si mescola ai Pensieri di Pascal, creando tra i due un'armonia silenziosa e bellissima. «Bisogna che io legga nelle cose piccole verità universali. Ma mi occorre la sua collaborazione», dice il Professore a Maria Vittoria. E non resta che dargli ragione, perché in fondo siamo tutti responsabili della forma che imprimiamo alla felicità, nostra e degli altri. Quando all'ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il Professore la accoglie nella sua casa piena di vento e di luce e basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Con lo stesso piglio livornese gioioso e burbero, Maria Vittoria cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant'Agostino, Epicuro. Il Professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Ogni lettura, per lei, diventa uno strumento per mettere a fuoco delle cose che fino ad allora le erano parse confuse e raccogliere i cocci di un'esistenza trascorsa ad assecondare gli altri. Intorno c'è Livorno, col suo mercato generale, la terrazza Mascagni e Villa Fabbricotti, le chiese affacciate sul mare. E una girandola di personaggi: gli amici coltissimi del Professore, la figlia Elisa, la temibile Vally, cognata maniaca del controllo, la signora Favilla alla costante ricerca di un gatto che le ricorda il suo ex marito, i vecchi studenti che vengono a far visita per imbastire interminabili discussioni. E poi Angelo, ma quello è un discorso a parte. A poco a poco Maria Vittoria e il Professore s'insegneranno molto a vicenda, aiutandosi nel loro opposto viaggio: uno verso la vita e l'altro – come vuole l'ordine delle cose – verso la morte. Senza troppi clamori, con naturalezza, una volta chiuso il libro ci rendiamo conto che la lezione del Professore sedimenta dentro a tutti noi: dai libri che amiamo è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.

Il caffè e l'amore

15-06-2020

Se l’amore è nell’aria…di sicuro ha il profumo del caffè.

Sin dall'antichità molte culture si sono interrogate sugli effetti positivi o negativi del caffè sulla vita di coppia e specificatamente sulla vita sessuale. Si diceva che la caffeina rendeva sterili o che provocava parti prematuri o addirittura malformazioni al feto. Di contro altri arrivavano a conclusioni esattamente opposte. Oggi le sperimentazioni di laboratorio e la raccolta di dati provenienti da studi di vario genere e da tutto il mondo portano a ben poche "sentenze", ma sicuramente forniscono risposte tutt'altro che allarmanti sull'abitudine di gustare dei buoni caffè se si vive in coppia.

Per cominciare non è vero che le donne che bevono caffè hanno più difficoltà a rimanere incinte come si conclamava fino a pochi anni fa, promuovendo la bevanda addirittura come anticoncezionale naturale: non ci sono fondamenti scientifici sulla teoria ne' evidenze statistiche.
Idem sulle teorie che mettevano in guardia sulla somministrazione di caffè durante la gestazione onde evitare parti prematuri, bambini malformati, sottopeso, ecc.

Di contro si è dimostrato di recente che la caffeina stimola la motilità degli spermatozoi negli uomini, e di conseguenza facilita non poco il processo di fecondazione. Inoltre la caffeina - pur non essendo un afrodisiaco - ha effetti stimolanti sul buon umore e nella produzione di endorfine: un toccasana e comunque un valido aiuto per accendere il desiderio nel rapporto di coppia.

 

Fonte: torrisi.it

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